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giovedì 23 gennaio 2014

Per San Feliciano, la fiera più attesa dell'anno a Foligno


Fiera San Feliciano, sabato 25 e domenica 26 gennaio

Si rinnova l’appuntamento con la fiera di San Feliciano in programma sabato 25 e domenica 26 gennaio, nei due giorni successivi alla festività del patrono della città.
Saranno complessivamente oltre 200 i banchi degli ambulanti presenti nella zona prossima agli impianti sportivi e in una parte del centro storico (tra cui Piazza della Repubblica, largo Carducci, corso Cavour), anche con iniziative promosse da associazioni culturali e di categoria.
Come di consueto nella ricca esposizione di mercanzie sarà possibile trovare novità, curiosità e oggetti che faranno rivivere l’atmosfera dei tempi passati.
E’ prevista la presenza anche di prodotti tipici proposti dagli operatori agricoli.
Nell’occasione ci saranno limitazioni al traffico e alla sosta nelle aree dove si terrà la fiera.


giovedì 16 gennaio 2014

La Madonna di Foligno, opera di Raffaello Sanzio, è giunta in città






Emozione palpabile fra i folignati che tanto hanno atteso l'evento, che in questi giorni si sono scatenati anche su Facebook, con l'immagine venerata e tanti commenti.

Il prezioso "pacco" è giunto ed è stato scaricato in via Umberto I° per poi essere trasportato al Monastero di Sant'Anna.
Iniziato il conto alla rovescia per l'esposizione straordinaria che domani, sarà ufficializzata, con una cerimonia d'apertura prima a Palazzo Trinci e poi, con la visita al dipinto pellegrino.

L'opera di Raffaello mentre giunge a Foligno in via Umberto I°
La città di Foligno molto legata alle sue radici ha trovato nella Madonna di Foligno un punto di incontro, l'opera "Raffaelliana" rappresenta oggi un vessillo di unione comune, un simbolo straordinario che accomuna tutti i folignati.










Molti si augurano che l'evento accenda i fari sull'arte umbra, straordinariamente ricca di autentici gioielli e che andrebbe valorizzata oltremodo, come le innumerevoli Madonne che in tutte le chiese e luoghi sacri, campeggiano non sempre in bella vista. Insomma la sensibilità artistica popolare, richiama l'attenzione della politica e degli addetti ai lavori a mostrare interesse, non solo per l'opera "sensazionale" che giunge da Milano, nel suo ritorno alle Pinacoteche Vaticane, ma per tutte le perle che la verde Umbria si fregia di possedere.
Ovviamente c'è chi vorrebbe l'opera tutta per sé, lasciandola a Foligno, chi la vedrebbe bene al Metropolitan di New York per una promozione molto efficace sull'opera stessa e la città da dove la Madonna pellegrina (per quante peripezie ha affrontato) è stata generata, a chi invece, dice che la presenza importante dell'opera nelle Pinacoteche Vaticane, garantisce lustro alla città.
Da osservatrice, posso dire che l'arrivo del dipinto, ha sicuramente risvegliato la popolazione da una apatia invernale nebbiosa e questo, sicuramente è già un miracolo, non di poco conto.

lunedì 13 gennaio 2014

A Foligno presso il Politeama Tango Argentino con “Los Hermanos Macana”


Prosa, venerdì 17 gennaio spettacolo

di tango argentino


Spettacolo di teatro argentino con “Los Hermanos Macana” venerdì 17 gennaio, alle 21, al Politeama Clarici, per la stagione di prosa 2013/14. Si esibiranno i fratelli  Enrique e Guillermo De Fazio con un gruppo di tangueros, tutti rigorosamente argentini, con l’accompagnamento di quattro musicisti che rappresentano l’ultima generazione delle orchestre di Buenos Aires.
Protagonisti indiscussi dei festival di tango in tutti i continenti, i fratelli Macana (nome d’arte) sono considerati una delle coppie di ballerini più virtuosistiche del panorama “tanguero” internazionale. Il significato del loro nome d’arte deriva dal gergo popolare di Buenos Aires, che li identifica come picareschi, giocosi, tipi in gamba. Oggetto della più sbalordita ammirazione per le loro straordinarie doti e per l’inconsueta particolarità di esibirsi in coppia, “Los Hermanos Macana”, rievocano le origini del tango quando i “compadritos” (i guappi dell’epoca) per carenza di donne erano costretti ad allenarsi e ballare tra di loro, desiderosi di primeggiare, mostrando le loro abilità e doti virili. Magrissimi, altissimi, eleganti, ironici e anche un po’ sbruffoni, “Los Hermanos Macana” sorprendono per le loro interpretazioni uniche, con passi impeccabili e velocissimi, uniti a tanto divertimento. Ad impreziosire lo spettacolo, uno straordinario gruppo di ballo e le musiche dal vivo di un quartetto della nuova generazione “tanguera” di Buenos Aires.
E’ già iniziata la prevendita e i biglietti possono essere acquistati direttamente al botteghino del teatro Politeama, aperto tutti i giorni dalle 17,30 alle 20. Le prenotazioni telefoniche possono effettuarsi telefonando allo 075/57542222 dalle 16 alle 19 di tutti i giorni feriali fino al giorno precedente lo spettacolo. 

lunedì 6 gennaio 2014

Inaugurata la sede di Impegno Civile in Foligno







Una mattinata di sole, temperatura gradevole e l'attesa apertura della sede di Impegno Civile, la compagine politica civica, che si pone quale antagonista per vincere le elezioni di maggio e governare la città. Stefania Filipponi, stimata avvocato e da tempo impegnata in politica, punta tutto su questa candidatura per la prossima competizione elettorale, conoscendo oramai i vari punti di debolezza e del governo della città e delle altre opposizioni.  Una donna Sindaco? "Sì è una novità ma non la sola, dichiara la Filipponi. Governare questa città è oramai un obbligo morale nei confronti di tutti coloro che la amano e vogliono viverla senza vederla morire quotidianamente".  Molte donne presenti in sala oltre a numerosi signori che hanno brindato al nuovo anno politico  e alla inaugurazione della sede di Impegno Civile, ubicata in Largo Frezzi (davanti all'Auditorium) in Foligno.

M. S.

lunedì 30 dicembre 2013

IL COMUNE NON ORGANIZZA LA FESTA, I CITTADINI SI ORGANIZZANO DA SOLI!



Facebook è lo strillone di turno.
Nessuno ha organizzato a Foligno la serata in piazza per accogliere il nuovo anno, come in molte città italiane? Non c'è problema , un gruppo ci pensa, organizza la paginetta su "Facelibro", e il gioco è fatto.
Ecco l'invito rivolto a tutti coloro che vogliono stare insieme e augurarsi il buon anno sotto il Torrino:
Cosa fai per capodanno? 
La domanda per cui potresti uccidere pur di evitare di rispondere.... 
Se sei disorganizzato, svogliato ed in ritardo questa è la soluzione adatta a te!!!!!! 
Alle ore 23,30 porta lo spumante e stappalo in piazza con i tuoi amici! (Ma non buttare i rifiuti a terra)

Nulla di organizzato, tutto da improvvisare perchè basta poco per passare una bella serata. 

Sì A giocolieri, musicisti, artisti di strada.

NO A: FUOCHI D'ARTIFICIO O QUALSIASI ALTRO ELEMENTO DI DISTURBO ECCESSIVO.

Bella iniziativa. 
BRAVI! Noi di INFOLIGNO ci saremo!

domenica 29 dicembre 2013

La mostra di Carlo Maria Mariani sarà prorogata fino al 6 dicembre



La mostra personale dell’artista Carlo Maria Mariani in Foligno, un evento di portata nazionale, con 24 opere dell’artista, molte delle quali mai esposte prima in Italia sarà prorogata fino al 6 dicembre..
Si tratta di lavori eseguiti tra il 1989 e il 2011, alcuni dei quali presentati nella personale newyorkese di un paio d’anni fa (“Carlo Maria Mariani: New Paintings,” presso la galleria di Francis M. Naumann), e vengono ora fatti conoscere al pubblico italiano. L’iniziativa è curata da Italo Tomassoni, tra i promotori e fondatori del centro folignate e importante studioso del maestro, da Carol Lane, archivista e curatrice del pittore, e dallo stesso Mariani. La produzione recente dell’artista rappresenta una variazione sul tema del percorso figurativo da lui intrapreso oltre quaranta anni or sono. Carlo Maria Mariani ha iniziato a suscitare l’interesse della critica negli anni Settanta, prospettando una pittura modellata sullo stile neoclassico settecentesco, in un’epoca governata dalle più diverse declinazioni del concettuale, lontanissime dal mondo dei pennelli, dei colori e della tecnica antica.
Da segnalare, come fiori all’occhiello, due tele della collezione privata di Eric Clapton, messe a disposizione direttamente da quello che viene considerato il miglior chitarrista vivente.
La mostra sarà un’occasione unica ed imperdibile per fare il punto sulla traiettoria intellettuale di un artista sicuramente singolare, anticonformista e dotato di considerevole cultura storico-artistica, che ha scelto di lavorare a New York, patria dell’espressionismo astratto e dell’astrazione post-pittorica.
Ma sarà anche, naturalmente, l’occasione per ragionare sulle attuali condizioni di possibilità della pittura e dei suoi rapporti con la tradizione

CARLO MARIA MARIANI28 settembre - 1° dicembre 2013
CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea
Via del Campanile, 13 – Foligno, tel. 0742 357035 – 3404040625
www.centroitalianoartecontemporanea.com
Apertura e orari mostra:
Venerdì, Sabato e Domenica 10.00-13.00 – 15.30-19.00
Ingresso gratuito

L'Umbria balla e il sisma protagonista di questa fine d'anno


La notte scorsa, in Umbria, come accade ormai da giorni, si è avvertita tra l'Umbria, zona Gubbio e provincia di Perugia  e le Marche, Pesaro Urbino, dalle 21.28 di ieri.
Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il primo sisma ha avuto un’intensa pari a 2,1 gradi della scala Richter, con epicentro localizzato in un’area a dieci chilometri dal comune di Gubbio, a una profondità di 8,4 chilometri.
Alle 23.40,  leggermente più intensa è stata registrata una ulteriore scossa nella stessa area di magnitudo 2.3 della scala Richter con profondità di 8,5 chilometri. Durante la notte sono seguiti altri movimenti tellurici.

INGVterremoti @INGVterremoti

Servizio h24 INGV (sperimentale) - valori calcolati da sismologi in tempo quasi reale. - orario UTC (in Italia UTC+2 ore se ora legale o UTC+1 se ora solare)


sabato 28 dicembre 2013

NASCE INFOLIGNO, IL TUO NUOVO GIORNALE ON LINE

























Nasce un nuovo giornale folignate, con lo scopo precipuo di diffondere le qualità sociali, culturali, commerciali e turistiche di una cittadina e il suo territorio, centrale in Italia e in Umbria, senza risparmiare qualche critica o buon giudizio sulla città. 




                                                                Foligno (Fulginia, Fulginium o Fulginiae in latino, Fuligni in fulginate) è la terza città dell'Umbria, si trova al centro della Valle Umbra ed è attraversata dal fiume Topino. Il comune di Foligno è un comune prevalentemente montano in provincia di Perugia, e conta 58 363 abitanti.


La città di Foligno è il centro commerciale ed industriale più ricco ed importante della Valle Umbra ed il principale centro di comunicazioni dell'intera regione.
Patrono della città è san Feliciano, compatrona la Madonna del Pianto.
Foligno fa parte del circuito delle Città dell'Olio.






Il territorio comunale è prevalentemente montano, mentre la città capoluogo si trova completamente in pianura (con qualche propagine collinare), nella Valle Umbra, alla confluenza di due fiumi: il Topino ed il Menotre. Il centro abitato più elevato in altitudine è la frazione di Curasci, che si trova a 1.016 m s.l.m., mentre il più basso è la frazione di Budino, posto a 196 m s.l.m. Da un punto di vista idrograficola maggior parte del territorio comunale è nel bacino delTevere, quindi sul versante tirrenico della dorsale appenninica, mentre una parte, gli Altopiani di Colfiorito, è collocata sul versante adriatico.
Tutto il territorio comunale si trova in zona ad elevato rischio sismico, secondo la classificazione prevista dal P.C.M. n. 3274 del 20/03/2003, in "zona 1" con "rischio catastrofico".

Clima[modifica sorgente]

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi Stazione meteorologica di Foligno e Stazione meteorologica di Foligno-Cave.
Il clima del capoluogo e della pianura circostante è di tipo sub continentale, con inverni freddi e abbastanza umidi. Le estati sono calde e molte volte afose con diversi temporali, soprattutto in giugno. In inverno ci sono spesso giorni con nebbia (anche se non ai livelli della pianura padana) e nevica mediamente tre volte (raramente oltre i 20 cm). La media di gennaio, il mese più freddo, è di circa 5,3°, con frequenti gelate. Molto pronunciato è il fenomeno dell'inversione termica. L'autunno è tiepido ed è la stagione più piovosa dell'anno. La primavera è più fredda dell'autunno, con frequenti e dannose gelate tardive.
Il clima della montagna è invece quello tipico dell'Appennino Centrale, di tipo sub-alpino continentale: inverni molto freddi, con abbondanti precipitazioni nevose e venti da Nord-Est, primavere incerte (sull'altopiano diColfiorito non sono rare le nevicate anche a fine marzo od aprile inoltrato) e piovose, estati fresche, ideali per la villeggiatura, autunni anch'essi piovosi e che qualche volta sono un vero e proprio anticipo d'inverno.

Storia[modifica sorgente]

Età antica[modifica sorgente]

L'origine protostorica di Foligno risale all'epoca umbra preromana, essendo stata la città fondata dagli "UmbriFulginates".
La Fulginia umbra (città preromana la cui fondazione risalirebbe al X secolo a.C. e di cui si hanno memorie precedenti al 500 a.C.), poi Fulginium romana, situata alla biforcazione (diverticulum) dell'antica via Flamina (che qui si divideva in due rami) e allo sbocco del fiume Topino (l'antico Supunna umbro o Timearomano) a fondovalle, ha lasciato alla città moderna l'impianto di strade rettilinee che si incrociano perpendicolarmente. Le strade sono in rapporto con quattro ponti romani tuttora esistenti sull'antico corso del fiume Topino. Dal 258 a.C. fu prefettura e municipio, dal 254 a.C., iscritto alla tribù Cornelia ed ebbe notevole importanza durante l'epoca imperiale.
Nel 476 fu assoggettata da Odoacre e poi dai Goti dal 493 al 550.
Successivamente appartenne ai Longobardi che la annessero al Ducato di Spoleto e poi ai Franchi.

Epoca medioevale[modifica sorgente]

Appartenne al Ducato di Spoleto fino al 1198, quando fu annessa allo Stato Pontificio, da papa Innocenzo III. Nel 1255 iniziò il periodo comunale e fu assoggettata prima all'Impero e poi ai Trinci fino al 1439.

Chiostro dell'abbazia di Sassovivo
Durante la prima metà del XIII secolo, fatta eccezione per il breve periodo (1237-1239) in cui si alleò con Todi, Gubbio e soprattutto con la potentissima e guelfa Perugia, Foligno fu saldamente fedele all'Impero. Sempre unico baluardo ghibellino in Umbria (escluso il periodo dei Trinci), nel XIII secolo si scontrò in quattro cruente guerre con la vicina guelfa Perugia. La prima fu combattuta tra il 1248 e il 1251, la seconda nel 1254, la terza tra il 1282 e il 1283 e la quarta tra il 1288 e il 1289. Le prime tre furono vinte dai folignati, nell'ultima ebbe invece la meglio Perugia che estese la propria sfera di influenza a Foligno[2]. Secondo lo storico Jean-Claude Maire Vigueur, «Grundman[3] sostiene addirittura che una vittoria di Foligno avrebbe aperto la strada in Umbria per un tipo di sviluppo economico, politico e culturale tutto diverso, mentre la dominazione di Perugia ha fatto di essa il Mezzogiorno dell'Italia centrale, dedito principalmente alle attività agricole e subordinato, dal punto di vista commerciale e finanziario, agli uomini d'affari toscani...»[4].
La fazione ghibellina, sempre più potente fino alla morte di Federico II, fu poi soppiantata da quella guelfa nel 1254, ma nel 1268 troviamo la città nuovamente ghibellina governata da Ansaldo di Filippo degli Anastasi.
Nel 1305, sconfitto Corrado degli Anastasi, con la nomina di Nallo Trinci a gonfaloniere di giustizia, ovvero capitano di parte guelfa e capitano del popolo, per Foligno iniziò un lungo periodo di governo signorile che terminò nel 1439 con la cacciata di Corrado Trinci per mano del cardinale Giovanni Vitelleschi, incaricato da papa Eugenio IV de reductione communis et hominum civitatis Fulginei ad obedientiam et gremium Ecclesiae.
Nel Trecento e nei primi decenni del Quattrocento, sotto la signoria guelfa dei Trinci (alleati di Perugia), Foligno estese i propri confini fino all'Abruzzo. Fu questa un'epoca di notevole sviluppo economico per la città, con l'affermazione di manifatture legate alla lavorazione del legno, della carta, dei filati, dellaceramica e di alcuni metalli (fra cui oro e argento).
A Foligno si svolgeva anticamente (dal 20 maggio al 20 luglio di ogni anno dal 1425 e fino al 1816) una nota fiera, denominata "Fiera dei Soprastanti"[5][6], alla quale accorrevano mercanti da tutta Europa.

Dominio pontificio[modifica sorgente]


La sala di Sisto IV a palazzo Trinci
Con il ritorno del dominio del Papa, Foligno tornò ad essere amministrata da magistrature comunali, anche se la loro autonomia fu più nominale che sostanziale. Proprio in quegli anni, infatti, lo Stato della Chiesa iniziò la sua riorganizzazione amministrativa e politica in modo da poter meglio controllare le periferie. I forti contrasti, sorti dopo il 1439, tra la fazione popolare e quella nobiliare terminarono nel 1460 con l'esclusione, concessa da papa Pio II all'aristocrazia cittadina, del ceto popolare dal consiglio comunale. Da allora Foligno ebbe una delle forme oligarchiche più rigide dello Stato Pontificio.
Foligno è stata sempre fornitrice ufficiale di canapa dello Stato Pontificio, con la quale venivano realizzate soprattutto corde per campane. Le principali coltivazioni di canapa si sviluppavano nella zona sud della città, in corrispondenza delle attuali Fiamenga e Budino.
La città sotto lo Stato Pontificio, ne ha condiviso le sorti fino alla sua incorporazione nel Regno d'Italia.

Secolo XX[modifica sorgente]


Piazza della Repubblica
Durante la seconda guerra mondiale fu sede di un importante aeroporto, di caserme, di scuole militari e di industrie belliche (in particolare aeronautiche). Subì per questo numerosissimi bombardamenti angloamericani che la distrussero per circa l'80%, e a tal riguardo, la città fu poi insignita di medaglia d'argento.
Nella storia della città si sono susseguiti numerosi terremoti anche di entità catastrofica; il più recente risale al 26 settembre 1997 che causò gravissimi danni alla città e alle frazioni montane, alcune delle quali quasi totalmente distrutte. La scossa più grave che riguardò Foligno fu quella delle 17:24 del 14 ottobre 1997, quando cadde la lanterna del Palazzo Comunale, chiamata erroneamente anche "torrino": la scossa si verificò durante un sopralluogo dei vigili del fuoco che cercavano di mettere in sicurezza la torre.
Il 14 ottobre 2007, con una festosa cerimonia pubblica in piazza della Repubblica, si è inaugurato il completamento del restauro della parte terminale (sovrastruttura a forma di lanterna) della torre civicadel Palazzo Comunale, dopo il crollo avvenuto esattamente 10 anni prima durante una delle scosse sismiche del terremoto umbro-marchigiano del 1997. L'evento fu tanto più significativo in quanto il crollo venne ripreso dalla TV e divenne quindi il simbolo stesso di quel tragico sisma. ( Wikipedia)