Il territorio comunale è prevalentemente montano, mentre la città capoluogo si trova completamente in pianura (con qualche propagine collinare), nella
Valle Umbra, alla confluenza di due fiumi: il
Topino ed il
Menotre. Il centro abitato più elevato in altitudine è la frazione di
Curasci, che si trova a 1.016
m s.l.m., mentre il più basso è la frazione di Budino, posto a 196 m s.l.m. Da un punto di vista
idrograficola maggior parte del territorio comunale è nel bacino del
Tevere, quindi sul versante
tirrenico della
dorsale appenninica, mentre una parte, gli
Altopiani di Colfiorito, è collocata sul versante
adriatico.
Tutto il territorio comunale si trova in zona ad elevato rischio sismico, secondo la classificazione prevista dal P.C.M. n. 3274 del 20/03/2003, in "zona 1" con "rischio catastrofico".
Il clima del capoluogo e della pianura circostante è di tipo
sub continentale, con inverni freddi e abbastanza umidi. Le estati sono calde e molte volte afose con diversi temporali, soprattutto in giugno. In inverno ci sono spesso giorni con nebbia (anche se non ai livelli della pianura padana) e nevica mediamente tre volte (raramente oltre i 20 cm). La media di gennaio, il mese più freddo, è di circa 5,3°, con frequenti gelate. Molto pronunciato è il fenomeno dell'
inversione termica. L'autunno è tiepido ed è la stagione più piovosa dell'anno. La primavera è più fredda dell'autunno, con frequenti e dannose gelate tardive.
Il clima della montagna è invece quello tipico dell'Appennino Centrale, di tipo
sub-alpino continentale: inverni molto freddi, con abbondanti precipitazioni nevose e venti da Nord-Est, primavere incerte (sull'altopiano di
Colfiorito non sono rare le nevicate anche a fine marzo od aprile inoltrato) e piovose, estati fresche, ideali per la villeggiatura, autunni anch'essi piovosi e che qualche volta sono un vero e proprio anticipo d'inverno.
L'origine protostorica di Foligno risale all'epoca
umbra preromana, essendo stata la città fondata dagli "
UmbriFulginates".
La
Fulginia umbra (città preromana la cui fondazione risalirebbe al
X secolo a.C. e di cui si hanno memorie precedenti al
500 a.C.), poi
Fulginium romana, situata alla biforcazione (diverticulum) dell'antica via Flamina (che qui si divideva in due rami) e allo sbocco del fiume
Topino (l'antico
Supunna umbro o
Timearomano) a fondovalle, ha lasciato alla città moderna l'impianto di strade rettilinee che si incrociano perpendicolarmente. Le strade sono in rapporto con quattro ponti romani tuttora esistenti sull'antico corso del fiume
Topino. Dal
258 a.C. fu prefettura e municipio, dal
254 a.C., iscritto alla tribù
Cornelia ed ebbe notevole importanza durante l'epoca imperiale.
Durante la prima metà del XIII secolo, fatta eccezione per il breve periodo (1237-1239) in cui si alleò con Todi, Gubbio e soprattutto con la potentissima e guelfa Perugia, Foligno fu saldamente fedele all'Impero. Sempre unico baluardo ghibellino in
Umbria (escluso il periodo dei
Trinci), nel
XIII secolo si scontrò in quattro cruente guerre con la vicina
guelfa Perugia. La prima fu combattuta tra il
1248 e il
1251, la seconda nel
1254, la terza tra il
1282 e il
1283 e la quarta tra il
1288 e il
1289. Le prime tre furono vinte dai folignati, nell'ultima ebbe invece la meglio Perugia che estese la propria sfera di influenza a Foligno
[2]. Secondo lo storico Jean-Claude Maire Vigueur, «Grundman
[3] sostiene addirittura che una vittoria di Foligno avrebbe aperto la strada in Umbria per un tipo di sviluppo economico, politico e culturale tutto diverso, mentre la dominazione di Perugia ha fatto di essa il Mezzogiorno dell'Italia centrale, dedito principalmente alle attività agricole e subordinato, dal punto di vista commerciale e finanziario, agli uomini d'affari toscani...»
[4].
La fazione ghibellina, sempre più potente fino alla morte di Federico II, fu poi soppiantata da quella guelfa nel 1254, ma nel 1268 troviamo la città nuovamente ghibellina governata da Ansaldo di Filippo degli Anastasi.
Nel 1305, sconfitto Corrado degli Anastasi, con la nomina di Nallo Trinci a gonfaloniere di giustizia, ovvero capitano di parte guelfa e capitano del popolo, per Foligno iniziò un lungo periodo di governo signorile che terminò nel 1439 con la cacciata di Corrado Trinci per mano del cardinale Giovanni Vitelleschi, incaricato da papa Eugenio IV de reductione communis et hominum civitatis Fulginei ad obedientiam et gremium Ecclesiae.
Nel
Trecento e nei primi decenni del
Quattrocento, sotto la
signoria guelfa dei Trinci (alleati di Perugia), Foligno estese i propri confini fino all'
Abruzzo. Fu questa un'epoca di notevole sviluppo economico per la città, con l'affermazione di manifatture legate alla lavorazione del
legno, della
carta, dei
filati, della
ceramica e di alcuni metalli (fra cui
oro e
argento).
A Foligno si svolgeva anticamente (dal 20 maggio al 20 luglio di ogni anno dal 1425 e fino al 1816) una nota fiera, denominata "Fiera dei Soprastanti"
[5][6], alla quale accorrevano mercanti da tutta Europa.
Con il ritorno del dominio del Papa, Foligno tornò ad essere amministrata da magistrature comunali, anche se la loro autonomia fu più nominale che sostanziale. Proprio in quegli anni, infatti, lo Stato della Chiesa iniziò la sua riorganizzazione amministrativa e politica in modo da poter meglio controllare le periferie. I forti contrasti, sorti dopo il 1439, tra la fazione popolare e quella nobiliare terminarono nel 1460 con l'esclusione, concessa da papa Pio II all'aristocrazia cittadina, del ceto popolare dal consiglio comunale. Da allora Foligno ebbe una delle forme oligarchiche più rigide dello Stato Pontificio.
Foligno è stata sempre fornitrice ufficiale di canapa dello Stato Pontificio, con la quale venivano realizzate soprattutto corde per campane. Le principali coltivazioni di canapa si sviluppavano nella zona sud della città, in corrispondenza delle attuali Fiamenga e Budino.
Durante la
seconda guerra mondiale fu sede di un importante
aeroporto, di caserme, di scuole militari e di industrie belliche (in particolare aeronautiche). Subì per questo numerosissimi bombardamenti angloamericani che la distrussero per circa l'80%, e a tal riguardo, la città fu poi insignita di medaglia d'argento.
Nella storia della città si sono susseguiti numerosi
terremoti anche di entità catastrofica; il più recente risale al 26 settembre
1997 che causò gravissimi danni alla città e alle frazioni montane, alcune delle quali quasi totalmente distrutte. La scossa più grave che riguardò Foligno fu quella delle 17:24 del 14 ottobre 1997, quando cadde la lanterna del
Palazzo Comunale, chiamata erroneamente anche "torrino": la scossa si verificò durante un sopralluogo dei vigili del fuoco che cercavano di mettere in sicurezza la torre.
Il 14 ottobre
2007, con una festosa cerimonia pubblica in
piazza della Repubblica, si è inaugurato il completamento del restauro della parte terminale (sovrastruttura a forma di
lanterna) della
torre civicadel Palazzo Comunale, dopo il crollo avvenuto esattamente 10 anni prima durante una delle scosse sismiche del
terremoto umbro-marchigiano del 1997. L'evento fu tanto più significativo in quanto il crollo venne ripreso dalla TV e divenne quindi il simbolo stesso di quel tragico sisma. (
Wikipedia)